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La canna fumaria: Nuova installazione e recupero di quella esistente

La canna fumaria

canna fumariaLa canna fumaria è lo strumento che permette di evacuare i fumi della combustione ma non solo. Essa viene attraversata anche da tutte le sostanze di scarto derivanti dalla combustione quali anidride carbonica, vapore acqueo, ossido di carbonio, particelle incombuste e altre sostanze inquinanti. Tutti questi elementi sono presenti nei fumi e devono essere trasportati e dispersi nell’atmosfera.

Con il termine canna fumaria si possono indicare correttamente due cose: sia il condotto verticale per l’evacuazione dei prodotti della combustione verso lo sbocco in atmosfera, sia l’elemento che collega questo all’apparecchio generatore di calore, chiamato canale di fumo.

Il primo dovrà essere a tenuta dei prodotti della combustione, impermeabile, adeguatamente isolato e coibentato; dovrà essere realizzato in materiali adatti a resistere al calore e agli acidi della condensa; dovrà avere andamento verticale, sezione preferibilmente circolare, costante ed indipendente; dovrà essere adeguatamente distanziato da materiali infiammabili mediante intercapedine di aria o adeguato amteriale isolante,

Il canale da fumo deve essere realizzato con un materiale resistente al calore.

Dovrà avere un andamento suborizzontale ascendente con un pendenza non inferiore al 5%. La sezione dovrà essere sempre non superiore del 30cm2 e non inferiore alla sezione del camino. Dovrà essere coibentato per tutta la lunghezza, affnichè la temperatura superficiale non superi i 50°C e, per caminetti dove il punto di innesto non sia perfettamente coassiale rispetto all’uscita dei fumi, i cambiamenti di direzione dovranno essere realizzati con l’impiego di gomiti non superiori a 45°C

Come funziona la canna fumaria

Il principio di funzionamento della canna fumaria assomiglia a quello dei vasi comunicanti. Tale principio diche che il fluido contenuto in due o più vasi, comunicanti tra loro, tende a conservare od ad assumere lo stesso livello, posto che abbia la stessa densità, in ogni vaso.

Immaginiamo due camini A e B collegati da un tratto orizzontale in cui è presente una saracinesca che li separi. L’aria contenuta nei due camini alla temperatura ambiente avrà la stessa densità. Le due colonne d’aria quindi saranno in equilibrio. Se alla base della colonna A sistemiamo un generatore di calore la temperatura dell’aria aumenterà, la densità diminuirà e quindi si espanderà uscendo dalla sommità del camino. Se apriamo la saracinesca, l’a’ia contenuta nella colonna B, più fredda e pesante , tenderà per gravità a prendere il posto di quella che esce da A per ripristinare l’equilibrio. A questo punto l’aria passata da B ad A si scalderà, diventerà anch’essa più leggera e se il calore sarà continuo , si creerà un sistema continuo.

Nel caso del camino o della stufa il fluido è sempre l’aria; la colonna A è il camino; il fuoco è il genreatore; la valvola è la saracinesca e la colonna B è l’aria circostante. Quando accendiamo la stufa l’aria al suo interno si scalda, si espande e il volume del gas contenuto all’interno si scalda, si espande e il volume del gas contenuto all’interno della canna fumaria diminuisce di densità così che l’aria esterna tende a prenderne il posto.

Canna fumaria esistente: le verifche, il recupero

Nel momento in cui si decide di installare un camino o una stufa in casa la prima verifica da far è se esiste o meno una canna fumaria.

Prima di tutto si procede alla verifica della compatibilità dimensionale del condotto fumario in relazione al tipo, alle dimensioni e alla potenza del generatore di calore da collegare. Se risulta sottodimensionato non resta che prendere in considerazione di reatine uno nuovo o in facciata o interna alla’appartamento.

Se le verifiche hanno esito positivo arà alla ora necessario passare all’analii strutturale con la quale vengono controllate:

·       Il materiale costituente;

·       Eventuali rotture od ostruzioni

·       Variazioni di sezioni

·       Rugosità del condotto

·       Quota di sbocco e tipo di comignolo

·       Coibentazione del comignolo

·       Eccedenza di malta tra i blocchetti

·       Numero utenti collegati al medesimo condotto.

La tecnica più idonea per verificare le caratteristiche interne dei condotti fumari è la videoispezione, che generalmente viene effettuata da tutte le ditte che si occupano di installazione e di recupero di canne fumarie esistenti.

L’installazione di una nuova canna fumaria

Nel caso si voglia installare una nuova canna fumaria è necessario tenere in considerazione alcune indicazioni:

  • avere altezza e sezione tali da permettere lo smaltimento dei fumi prodotti con la combustione,
  • evitare i tratti orizzontali ed avere un andamento il più possibile verticale,
  • avere una sezione interna preferibilmente rotonda,
  • avere le pareti interne lisce ed impermeabili
  • essere resistente agli acidi della condensa
  • essere resistente a temperature comprese tra i 300 e 400°C
  • essere isolata per evitare l’isolamento dei fumi
  • essere costruita con materiale adatto a sopportare le sollecitazioni meccaniche derivanti dagli sbalzi termici
  • essere dotata alla sommità di un idoneo comignolo.

Il canale da fumo dovrà:

  • essere il più breve possibile
  • avere sezione costante e possibilmente circolare
  • avere andamento ascensionale con una pendenza minima del 5% e cioè salire di 5cm ogni metro in orizzontale
  • utilizzare curve con inclinazione non superiore a 45°
  • essere ispezionabile e scovolabile.

Dimensionamento canna fumaria

Risulta possibile fare un accenno ad una tecnica di calcolo, in riferimento al regolamento di attuazione della legge 615/66 per i combustibili solidi(legna o carbone) con la quale ricavare il valore della sezione adatta al camino:

S=K*P/SQR(h-(L+c/2+p)

dove:

  • S è la sezione del camino espressa in cm2
  • K è una costante legata al tipo di combustibile
  • P la potenza al focolare espressa in kcal/h
  • h è l’altezza del camino
  • L è la lunghezza dei tratti non verticali del camino o del canale del fumo espressa in metri
  • c è il numero complessivo delle curve del camino p del canale del fumo
  • p è una costate che esprime le perdite di carico; nel caso di potenza inferiore ai 160.000 kcal/h si pone =1